27 FEBBRAIO 2020

RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA: VALUTAZIONE DELLA COMPLESSITÀ, FATTIBILITÀ E RUOLO DEL PROGETTISTA

La ristrutturazione edilizia di un edificio prevede interventi che possono risultare più o meno complessi a seconda delle problematiche da risolvere: può interessare l’intera struttura del fabbricato o puntare a risolvere soltanto alcuni punti critici.

In ogni caso l’obiettivo dei lavori di ristrutturazione è sempre quello di migliorare la sicurezza, le prestazioni energetiche e il comfort di un edificio, che non può prescindere da un adeguato isolamento acustico. Nella ristrutturazione edilizia è indispensabile procedere a un’attenta analisi dello stato di fatto di tutte le strutture coinvolte per individuarne non solo le carenze, ma anche la natura dei materiali che le compongono.

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Il ruolo del progettista

Con il quadro completo della situazione, il progettista ha quindi il compito di proporre le soluzioni più opportune per la ristrutturazione della casa e ha sempre la possibilità di seguire diverse strade per arrivare al risultato. I materiali per le ristrutturazioni devono essere compatibili con quelli già in essere, i sistemi devono essere conformi alle esigenze della committenza e il tutto deve essere corredato da una relazione che illustri i possibili vantaggi energetici ed acustici, economici e di miglioramento della qualità della vita derivanti dall’intervento.

Isolamento acustico nel rifacimento delle pavimentazioni

La progettazione di nuove pavimentazioni in luogo di quelle esistenti, per esempio, può essere soggetta al rispetto di quote massime e di carichi ammissibili, con la necessità di dimensionare gli strati del sistema pavimento entro determinati spessori. Presentandosi queste limitazioni, lo strato di isolamento acustico assume un ruolo ancor più rilevante, in quanto le sue prestazioni devono anche permettergli di compensare la minor massa del massetto che ha un effetto smorzante inferiore nei confronti dell’onda sonora. Inoltre l’isolante deve essere calibrato per lavorare al di sotto di uno strato che lo “carica” in maniera differente rispetto alle masse tradizionali.

Se, come detto, il contenimento degli spessori complessivi dei solai può essere imperativo in alcune ristrutturazioni, il miglioramento di alcune tecnologie dei materiali induce in modo crescente a seguire questa strada anche per le nuove costruzioni, richiedendo una continua evoluzione delle competenze tecniche da parte dei produttori, dei progettisti e anche delle imprese incaricate della posa in opera.

Nello specifico, parlando di bassi spessori, le caratteristiche dei prodotti per l’isolamento acustico sottomassetto devono garantire il miglior compromesso tra elasticità (ovvero bassa rigidità dinamica) e resistenza a compressione. Un equilibrio non facile, perché più un materiale è elastico e rappresenta una buona “molla”, più la sua resistenza alla compressione diminuisce, esponendolo a deformazioni; inoltre, se è prevista la realizzazione di un pavimento radiante, va da sé che l’isolante deve anche risultare resistente alle escursioni termiche.